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Archivio Gennaio 2008

Sophie Scholl e la rosa bianca

29 Gennaio 2008 Commenti chiusi

non si è fermato mai un momento

20 Gennaio 2008 Commenti chiusi

viva viva la befana

6 Gennaio 2008 Commenti chiusi

Il giorno della befana è sempre stato un bel giorno per me. I doni arrivavano proprio grazie alla cara vecchina e consistevano nei desideratissimi libri, colori a tempera, a cera, acquarelli ed album da colorare più che dolciumi e carbone.  E’ sempre stato un giorno molto atteso ed ho mantenuto la tradizione con i miei figli con un tocco di fantasia in più. La calza appesa sul camino, le storie e le leggende sul personaggio mitico della befana, e nei primissimi anni anche la befana in carne ed ossa. Naturalmente in famiglia ci siamo divertiti moltissimo ed io mi sono sempre prestata volentieri a "mascherarmi" da vecchia befana. Talmente bene che l’ho preso troppo sul serio. Anche stanotte ho preso la scopa di "saggina" e mi sono fatta le mie ore di volo in giro per i tetti e su e giù per i camini. Certo i tempi sono cambiati ed il traffico anche per aria è sempre più congestionato, le befane di nuova generazione poi tendono a parcheggiare le proprie scope super-tecnologiche in seconda e terza fila. Una volta l’anno ci si incontra tra befane e nelle brevi pause ci si scambia anche qualche parola e chi di noi si è portata il termos del caffè caldo con sé ne offre un pò alle altre. La notte scorsa ho scambiato quattro chiacchiere con una graziosa befanina dalla splendida argentea capigliatura arruffata. Io ho sempre avuto i capelli lisci lisci ed anche quando non li pettino stanno buoni buoni al loro posto, spiaccicati sotto il largo cappello nero. Dovevate vederci io e lei appoggiate ad un grande comignolo condominiale a scaldarci la schiena ed a scambiarci il tappo del termos pieno di fumante caffè, a rammentare le nostre radici, a ricordare le nostre origini. Epifania che deriva dal greco "tà epighan(e)ia" a significare manifestazione della divinità. Per i cristini indica la visita dei Re Magi a Gesù, la visione della manifestazione di Dio da bambino. Abbiamo rispolverato storie molto più antiche sull’origine della festività dell’Epifania, perchè questa notte magica non è altro che la dodicesima notte dopo il solstizio di inverno, la dodicesima notte dopo il Natale e la sua origine più antica è pagana ed agreste. Era dedicata alla figura femminile di Madre Natura, immagine di fertilità considerata divina, sulla quale convergevano le speranze dei contadini per un buon raccolto nell’anno appena iniziato. Il mistero ed il legame con la Luna che nasce, diventa piena, muore diventando nera e poi risorge. Il ciclo della natura con l’inverno che proprio in questi giorni regalava i suoi ultimi doni. A proposito, se scopro chi è stata quella figlia di buona befana che stanotte mi ha sorpassato così sfacciatamente superando di gran lunga il limite di velocità consentito per le befane, giuro che la vado a cercare e le rompo la scopa sulla testa!

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La prima lezione di storia

5 Gennaio 2008 Commenti chiusi

 Un mio amico insegnante di storia e filosofia, quando inizia con una nuova classe la sua prima lezione di storia la imposta sul tempo. Ma non in senso metereologico, bensì fornendo una risposta fuori dagli schemi comuni alla domanda "In che anno stiamo vivendo?". Inizia scrivendo sulla faccia nera della cara vecchia lavagna non una ma alcune date. Nel nostro mondo, quello che in molti riteniamo essere il "migliore dei mondi possibili" se chiedi a qualcuno per strada "Scusi, mi sà dire in che anno siamo… ?" la risposta, prima di rimettersi frettolosamente in cammino e magari di riprendere la momentaneamente interrotta conversazione  al telefonino, non può essere che questa: "Oggi siamo nel 2008." Il mio amico professone crede sia importante che i suoi studenti sappiano che la risposta potrebbe essere più complessa. Infatti, per noi che seguiamo il Calendario Gregoriano è appena iniziato il 2008, ma se lo calcoliamo dall’ Ab Urbe condita l’anno sarebbe il 2761, per il Calendario Ebraico  il 5767 – 5768, mentre per il Calendario Cinese è in arrivo il 4704 – 4705 (per loro il capodanno deve ancora arrivare), invece il Calendario Berbero e quello Runico dicono 2958.  E non finisce mica qui, un’occhiata al Calendario Persiano ed è il 1386 – 1387, per il Calendario Bizantino il 7516 – 7517, mentre il Calendario Islamico dice 1429 – 1430. Infine il Calendario Induista: – Vikram Samvat: 2063 – 2064 – Shaka Samvat: 1930 – 1931- Kali Yuga: 5109 – 5110.  

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Patriarcato da bar.

3 Gennaio 2008 Commenti chiusi

Il direttore de Il Foglio ha preso spunto dall’approvazione della moratoria Onu sulla pena di morte dei giorni scorsi per lanciare l’idea di una moratoria sull’aborto equiparandola inopportunamente alla pena capitale. Subito sollecita in pompa magna una campagna con tanto di sciopero della fame. Un paio di parlamentari colgono la palla al balzo, convergono su questo punto dimenticando quelle che dovrebbero essere "robuste" distanze di schieramento politico; ma la cilegina sulla torta arriva il primo dell’anno grazie ad un noto ed autorevole cardinale. Tutti daccordo ed esaltati da quello che è stato  brillantemente definito "patriarcato da bar", i componenti dell’allegra combriccola anelano consensi  affinché la legge 194 – la legge che regolamenta il diritto delle donne all’aborto – venga «aggiornata». Non è possibile assistere a un tale teatrino. Uno Stato Laico non deve essere influenzato da nessuna "religione" così come tutti debbono essere liberi di professare le proprie idee ed il proprio credo religioso. Tra l’altro si sente tanto puzza di strumentalizzazione. L’aborto è sempre stato praticato, prima della legge 194 veniva fatto a pagamento e di nascosto con gravi rischi per le donne che effettuavano tale scelta. C’era chi ci si arricchiva con tali pratiche ed in pubblico poi magari faceva anche il puritano. Abortire è una decisione molto drammatica che lascia segni  profondi e che nessuna donna prende senza gravi motivi. Io posso essere personalmente contraria all’aborto ma non sono contraria ad una legge dello Stato "Laico" in cui vivo che regolamenti il diritto delle donne ad essere tutelate nella loro integrità e salute nel caso debbano ricorrervi. Una legge che vieti l’aborto non tutelerebbe la salute delle donne. La storia lo ha dimostrato, non si può far finta di niente.  Sarebbe meglio che il Direttore del Foglio si lanciasse in una campagna a favore degli anticoncezionali, questi sì che limiterebbero davvero il ricorso all’aborto invece di proclamare gli "scioperi della fame", questi ultimi un vero insulto a chi la fame la patisce davvero.

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segrete speranze

1 Gennaio 2008 Commenti chiusi